Castagnette

Spesso confuse con le nacchere, pur appartenendo alla stessa famiglia sono completamente diverse da queste sia per la fattezza che per l’uso. Si usano sempre in coppia, e ciascuna di esse è composta da due tavotette di legno scavate all’interno ed unite da un pezzo di cordone che, fissato tra le dita, permette aprendo e chiudendo le mani il battito delle due parti.
Spesso le due castagnette vengono distinte, con particolari incisioni poste all’interno, in ‘maschio’ che si impugna con la destra, e ‘femmina’ che si impugna con la sinistra. Senza le castagnette è praticamente impossibile eseguire la “danza sul tamburo”, la tammuriata: durante la danza le braccia sono sempre in movimento e abbastanza sollevate rispetto al busto, mentre con le mani si suonano le castagnette con un ritmo costante e ripetitivo.

Nelle Marche centrali, lo strumento prende il nome di ‘gnacchere’ o meglio ‘gnacchera’ in quanto viene utilizzata singolarmente per accompagnare il saltarello marchigiano. Nel video qui di seguito Marco Meo, costruttore e suonatore popolare delle Marche, residente a Caldarola, in provincia di Macerata, spiega la tecnica di base di accompagnamento del saltarello con la gnacchera.

Potere trovare castagnette artigianali nelle feste tradizionali dove venditori ambulanti e bancarelle non mancano mai.

Officina della Tammorra
Vico San Severino, 39
80143 Napoli (Italia)
Telefono: +39 340 3430917
Info: info<at>officinadellatammorra.it

Marco Meo – @EMAIL@ – tel. 340 7351972 – https://www.facebook.com/StrumentiTradizionaliMarchigiani/

www.drummaria.it – info<at>drummaria.it

Nella foto: castagnette del “Canzoniere Piceno – Popularia”