Organetto, zampogna, ghironda, liuto... Stampa
Scritto da ReMinore   
Domenica 01 Gennaio 2017 00:00

... un mondo minore, ma magico e prezioso. C'è una parte della musica che vibra invisibile a fianco di quella che siamo abituati a sentire. E' fatta di suoni quasi misteriosi che sono la voce della terra, del mare, di una natura che l'uomo è riuscito a catturare dentro piccoli preziosi scrigni: gli strumenti musicali della tradizione popolare. Una ciaramella, un paio di launeddas ma anche uno scacciapensieri o due conchiglie di santiago sono capaci di rappresentare in un ritaglio di materia l'emozione antica dell'incontro tra uomo e natura. Tutta una parte della musica, quella popolare, tradizionale, spontanea rappresenta proprio questo: la soglia vibrante di una percezione privilegiata, l'angolo delle cose che altri linguaggi non potranno restituirci mai. I calanchi, i pascoli, i torrenti come le onde il vento le voci, sono suoni e silenzi che ci attraversano e ci raccontano un mondo a cui spesso siamo disattenti. Ma è un mondo minore solo all'apparenza.

Sarebbe bello per tutti ripercorrere almeno una volta quello stupore così iniziale, così vicino alla sensazione assoluta di essere anche aria, acqua, fuoco, dentro il tempo in cui viaggiamo. Fermiamoci ad ascoltare, qualcuno ha narrato il viaggio per noi…

Ultimo aggiornamento Mercoledì 04 Gennaio 2017 10:56
 
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