La notte dei Bufù Stampa
Scritto da ReMinore   
Martedì 17 Novembre 2009 19:28

Nel Molise, la notte di San Silvestro è "la notte dei bufù", durante la quale si eseguono le maitunate, i canti augurali e di questua intonati per il Capodanno. Maitunata (o maitenata) sta per "mattinata"; fare cioè festa nell'attesa del mattino, del nuovo giorno e del nuovo anno. Infatti, l'incipit di molte maitunate era Bonnì e Bonnanne, corruzione dialettale di Buon dì e Buon anno. Ecco, in proposito, i versi iniziali d'una maitunata improvvisata: "Che ru bondì e che ru bonanne/ puozza campà tanta anne/ pe quante pese i' che tutte re panne".
Alberto M. Cirese, nel secondo volume de I canti popolari del Molise (1957), scrive che le maitunate, avevano "un tempo (e ancora un secolo fa) un certo carattere ufficiale, di cui si trova traccia anche negli atti amministrativi, e costituivano uno dei compiti che i bidelli e i banditori municipali dovevano assolvere; ma sono oggi affidati solo all'iniziativa di singoli o di gruppi (un tempo anche femminili, e qualche volta ancora adesso a carattere semi professionale) senza altro obbligo che quello che nasce dalla tradizione".
Le maitunate molisane si eseguivano, a seconda dei paesi, con l'accompagnamento di vari strumenti. È stato documentato l'uso di zampogne, chitarre, tamburi, tamburelli, organetti, mandolini. Molto usati anche alcuni oggetti paramusicali: strucuratora (stropicciatoio per i panni), coperchi per tegami, casseruole e altro. Ma lo strumento tipico delle maitunate molisane è il bufù che ancora oggi contraddistingue la notte tra San Silvestro e Capodanno in varie località della regione. In alcuni casi si tratta di vere bande di suonatori e cantori, composte da gruppetti di esecutori (le cosiddette "squadre") che girano per le strade e le case del paese intonando strofette d'augurio e chiedendo donativi.

Fonte: Articolo di Mauro Gioielli

Ultimo aggiornamento Martedì 17 Novembre 2009 21:08
 
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