Questua di Sant'Antonio Stampa
Scritto da ReMinore   
Domenica 08 Gennaio 2017 00:00

L’usanza popolare dei canti di questua affonda le sue radici nella cultura dell’ospitalità, legata all’impossibilità di sapere se il forestiero che bussava all’uscio di casa fosse realmente un uomo o viceversa un dio sotto spoglie umane. Questa insicurezza è una delle fonti della cultura dell'accoglienza, quella cultura che impone di dimostrare benevolenza al viandante, viaggiatore dall'identità non completamente riconoscibile. Accogliere il forestiero e riservargli un buon trattamento può accrescere il favore degli dei, cosa che nella vita incerta e faticosa del mondo contadino aveva un grande valore di positività e speranza.

I canti di questua sono diffusi un po’ in tutta Italia, sotto varie forme e nomi, e sono legati ad alcune date precise del calendario agricolo. Nelle Marche i più importanti sono i seguenti:

La “Pasquella”

31 Dicembre e 5 gennaio

Il “Sant'Antonio” o “lu Vecchiò”

16 gennaio

Lo “Scacciamarzo”

31 marzo

La “Pasciò” (la passione di Cristo)

settimana che precede la Settimana Santa

Il “Cantamaggio” o “Piantamaggio”

notte tra il 30 aprile ed il 1 maggio

Tra tutte queste ricorrenze la festa di Sant' Antonio Abate si colloca in una data che divide il periodo di rispetto natalizio e quello "libero" prima delle Sacre Ceneri. Di fatto quindi, il 17 gennaio rappresenta l' inizio del Carnevale. La figura di Sant'Antonio gode di grande considerazione, è un santo molto amato e al centro di una viva tradizione e devozione popolare. E' infatti il santo eremita che ha resistito alle tentazioni del demonio, ed è capace di liberare dai suoi malefici. E' anche il santo protettore degli animali da cortile, tanto da essere raffigurato spesso con accanto un maiale ed altri animali dell'aia.

Anche i canti di questua che si interpretano in occasione della festa di Sant'Antonio, narrano della lotta tra il santo e il demonio, tra il bene e il male, esaltando la vittoria del santo sul maligno. Durante le visite alle case vengono offerti ai questuanti il vino nuovo, le salsiccie appena preparate dopo la macellazione dei maiali, dolci tipici che variano da zona a zona.

Per saperne di più:

http://www.rubricadiarte.it/santantonio/

http://www.duepassinelmistero.com/Festa_di_sant.htm

http://www.abruzzopopolare.it/lo-scaffale-dabruzzo/2491-il-culto-di-santantonio-abate-in-abruzzo.html

Ascolta un brano raccolto ed eseguito da Il Canzoniere Piceno - Popularia intitolato "Lu vecchiò" cliccando nel player

Ultimo aggiornamento Domenica 08 Gennaio 2017 11:28
 
Condividi su...