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Museo dello Strumento Musicale
Il Museo dello Strumento Musicale di Reggio Calabria è un'istituzione che acquisisce, conserva, studia, valorizza ed espone strumenti musicali provenienti da ogni parte del mondo e appartenenti alla cultura musicale etnica, a quella tradizionale popolare, a quella occidentale "colta". Vi sono esposti circa 800 strumenti catalogati secondo le cinque famiglie di idiofoni, membranofoni, aerofoni, cordofoni e meccanico-elettrici.
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Museo della Zampogna di Scapoli
Via Vico S. Maria - Scapoli (IS) Tel. 0865 954270- Fax: 0865.954505 Sito internet: http://www.museodellazampogna.it e-mail:
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Nel museo, dislocato su tre piani, è possibile ammirare, tematicamente catalogate, tante zampogne di ogni parte del mondo e prodotte in varie epoche, strumenti a fiato di rara bellezza, una vasta documentazione iconografica e letteraria, oltre a foto d'epoca e la riproduzione di un'antica bottega artigiana.
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Associazione culturale "Circolo della Zampogna" di Scapoli
Mostra Permanente di Cornamuse Italiane e Straniere - Piazza Martiri di Scapoli - Scapoli (IS) - Tel. 0865 954002 - 954086 - www.zampogna.org -
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Il percorso espositivo è articolato in due sezioni: la prima, dedicata alle zampogne molisane e agli altri strumenti a sacco italiani; la seconda, alle cornamuse europee ed extra-europee. Dei circa 120 strumenti della collezione, non tutti sono cornamuse. Una parte del patrimonio è, infatti, costituita da altri strumenti; alcuni dei quali variamente connessi ai repertori connotanti l’uso musicale degli aerofoni a sacco nel tempo e nei rispettivi luoghi di origine, altri costituenti il primo nucleo di una futura sezione dedicata agli strumenti etnici e tradizionali in senso più ampio (oboi e flauti popolari di diversa provenienza, a cui si aggiungono idiofoni, membranofoni e cordofoni).
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Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari
Direttore: Stefania Massari - Piazza Marconi, 8/10 Roma (Eur) -Tel. 06/5926148 - 06/5910709 - 06/5912669 Fax 06/5911848
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- Sito web: http://www.popolari.arti.beniculturali.it/
Il Museo è nato dalla Mostra di Etnografia Italiana, tenuta a Roma nel 1911 per celebrare il cinquantenario dell'Unità d'Italia. La Mostra fu coordinata dall'etnologo Lamberto Loria, che nel 1906 aveva già fondato il Museo Etnografico di Firenze.
Dopo aver compiuto numerose spedizioni di studio in paesi extraeuropei, Loria si rese conto, durante un breve soggiorno nel Sannio, che era necessario compiere ricerche etnografiche anche nell'Italia degli inizi del Novecento. Occorreva infatti documentare quella cultura agro-pastorale che all'epoca stava subendo grandi trasformazioni, a causa della progressiva industrializzazione e della conseguente emigrazione dai centri rurali.
Loria raccolse oltre trentamila oggetti per la Mostra del 1911, con l'aiuto di collaboratori, insegnanti e studiosi locali, che si attivarono nelle varie regioni. A esposizione conclusa, venne proposta l'istituzione di un museo nazionale, ma la morte dello stesso Loria, avvenuta nel 1913, e l'avvento della prima guerra mondiale ritardarono la realizzazione del progetto.
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Museo degli strumenti musicali Don Giovanni Dore
Via Adua 7 - 09080 Tadasuni (OR) - 0785 50113
La preziosa raccolta è frutto di una pluridecennale ricerca sul campo, condotta dal sacerdote Giovanni Dore e tesa contemporaneamente a documentare danze, suoni e canti tipici delle varie regioni dell'isola.
L'ideatore di questa mostra permanente è conosciuto anche per le sue pubblicazioni nel campo della musica popolare sarda, quali ad esempio: Gli strumenti della musica popolare in Sardegna, I testi del dramma silenzioso del venerdì Santo ed Il rito degli strepiti.
La Sardegna è sempre stata una terra musicalmente ricca, dove il ballo, il canto e i tipici suoni degli strumenti tradizionali, erano considerati componenti essenziali della vita dei suoi abitanti. Unica nel suo genere, la collezione rispecchia efficacemente il mondo della musica strumentale tradizionale isolana.
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Museo Cultura e Musica Popolare dei Peloritani
Villaggio Gesso - Messina - tel. 090 53045 - 338 85865063
Inaugurato nel dicembre 1996, grazie all’Amministrazione Comunale di Messina, il museo Cultura e Musica Popolare dei Peloritani di Gesso (Messina) ospita un’originale e cospicua collezione di strumenti musicali popolari provenienti dall’area Messinese e una significativa campionatura di oggetti d’uso quotidiano della cultura pastorale dei Peloritani.
Sito web: http://www.museomusicapeloritani.it
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Museo delle feste e delle tradizioni popolari
Museo delle feste e delle tradizioni popolari - Provincia di Caserta - Piazza Vescovado - Casertavecchia (CE)
Museo delle feste e delle tradizioni popolari - Provincia di Benevento - Palazzo Bocchini - località Marzani - S. Giorgio del Sannio (BN)
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Museo delle Tradizioni Popolari di Offida (AP)
Palazzo De Castellotti - Via Roma, 17 - Tel. 0736 88871 - Offida (AP)
Il Museo delle Tradizioni Popolari è stato fondato nel 1986 da alcuni docenti della scuola media locale "G. Ciabattoni" con il nome Museo della civiltà contadina ed artigiana.
Il criterio adottato per l'espoizione mira a far comprendere funzione e contesto di appartenenza di ogni singolo oggetto.
Suddiviso in tre grandi settori, offre la possibilità al visitatore di effettuare un viaggio alla scoperta della vita quotidiana del territorio piceno, attraverso i reperti dell'artigianato rurale ed urbano.

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Museo della Vita e delle Tradizioni Popolari Sarde
Via A. Mereu, 56 - 08100 Nuoro - Telefono: 0784 257035 / 0784 242900 - Fax 0784 37484 / 0784 253943 -
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- Sito Web: http://www.isresardegna.it Il Museo della Vita e delle Tradizioni Popolari Sarde e' il maggiore museo etnografico della Sardegna; unico istituto museale di diretta emanazione della Regione Sarda, rivolge la sua attivita' di documentazione e ricerca all'intero territorio regionale

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Museo degli strumenti musicali - Castello Sforzesco - Milano
La prima delle sale del civico museo del Castello Sforzesco di milano dedicate agli strumenti musicali, ospita una raccolta di strumenti a tastiera. La formazione di questa raccolta risale agli anni Cinquanta, quando il Comune di Milano opero` l'acquisto della collezione Gallini, ma e` assai apprezzata per la ricchezza e la varieta` dei pezzi, che rendono omaggio soprattutto alla tradizione della liuteria lombarda. Nelle sale successive si osservano gli strumenti a pizzico del XVI-XVII secolo (tiorbe, liuti, arciliuti, cetre e salteri), le chitarre e gli strumenti ad arco, per i quali sono divenute famose le famiglie cremonesi degli Amati e dei Guarneri nel Seicento. Anche gli strumenti a fiato sono assai interessanti, a partire dagli antichi olifanti e corni da caccia, i numerosi legni (flauti, oboi, clarinetti, corni inglesi e fagotti). Numerosi i pezzi di altissimo valore, quali il doppio virginale di Hans Ruckers, con le caratteristiche decorazioni, la chitarra a 5 ordini doppi di corde di Mango Longo, un clavicembalo Veneziano della metà del Cinquecento, un oboe in avorio di Johannes Maria Anciuti (1722) ed una rara glassharmonica. Da segnalare anche la sezione dedicata agli strumenti extraeuropei e le due sale (XXXIV e XXXV) che ospitano la donazione Antonio Monzino (2000).
Tratto dalla sezione "Visita virtuale" del sito ufficiale del Castello Sforzesco di Milano.
MUSEI DEL CASTELLO
chiusi il lunedì (compresi festivi) biglietteria: tel. 02/88463703 Consigliata la prenotazione per le scolaresche Orari: 9.00 - 17.30 (l'accesso è consentito fino alle ore 17.00) Chiusura per le seguenti festività: 25 dicembre, 1 gennaio, 1 maggio, lunedì di Pasqua
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Museo degli Strumenti Musicali Medievali e Rinascimentali - ATRI (TE)
Il Civico Museo Didattico degli strumenti musicali Medioevali e Rinascimentali è stato inaugurato il 12 agosto 2000. E' nato grazie alla passione per la musica medievale del M.o Gianpiero Catelli, attuale Direttore del Museo, ha la sua sede nel Palazzo Acquaviva e dispone di 5 sale dove si possono ammirare ben 52 pezzi, riferiti ad epoche che vanno dall'VIII secolo d.c. alla fine del XVI secolo. Il termine "Didattico" sta a significare che gli strumenti in esso esposti non sono originali, ma ricostruiti su varie basi storiche. I numerosi pezzi esposti sono classificabili in:
- strumenti a corde: quali il Monocordo, strumento scientifico che la tradizione attribuisce a Pitagora; la Viella e la Ribecca, strumenti ad arco che sono gli antenati degli attuali Violino, Viola, Violoncello e Contrabbasso; il Liuto, la Lira, l'Arpa gotica e romanica e diversi Salteri a pizzico (diventati in seguito Clavicembali, Spinette e Virginali);
- strumenti a percussione: quali il Salterio e la Ghironda. Questi strumenti derivano da antenati ad arco dove l'arco è stato sostituito da una ruota che, messa in movimento tramite una manovella, mette in vibrazione le corde;
- strumenti a fiato: rappresentati dal Flauto a tre fori, dal doppio Flauto, dal Flauto diritto o dolce, dal Flauto tedesco (o traverse), dal Cornetto, dalle Ciaramelle e dalle Launeddas;
- strumenti a percussione e idiofoni: appartengono a questo genere il Tamburello, la Tamorra, il Tamburo quadrato, l'Arrazzi e il Carillon di campane (strumento molto in voga nel medioevo, a giudicare dalle numerose raffigurazioni nei dipinti dell'epoca).
Il Museo ha lo scopo di far conoscere quelle meraviglie sonore che, direttamente o indirettamente, sono stati gli antenati dei moderni strumenti musicali.
Orario di apertura:
Periodo estivo:
il pomeriggio, dal Martedì alla Domenica (16,30/19,30);
Periodo invernale:
la mattina, dal Mercoledì al Sabato (10,00/13,00);
Sito web: Museo degli Strumenti Musicali Medievali e Rinascimentali - ATRI
Prenotazioni per il servizio guida al numero diretto della Cooperativa "Il Filo di Arianna" (Tel/fax 085-87721).
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Museo etnografico Francesco Bande
Per chi volesse saperne di più sul popolo sardo, suggeriamo una visita al Museo Etnografico Francesco Bande. Si trova a Sassari, in Via Muroni 44. Vi sono esposti antichi costumi da sposa, i costumi giornalieri e da vedova di alcune zone dell’isola, raccolti e conservati dal maestro Bande. Alcuni risalgono al 1700. Si possono inoltre ammirare strumenti musicali tipici dell’isola, come ad esempio le launeddas, strumento musicale usato dai pastori sardi.
Il Circolo Folkloristico prende il nome da Francesco Bande, organettista di fama internazionale di rara bravura, conosciuto in ogni angolo dell’isola e ricordato da chiunque ami la musica ed il folklore della Sardegna.
Una parte del museo è dedicata proprio alla raccolta di organetti diatonici del maestro.
Circolo Culturale Folkloristico "Francesco Bande"
Via Muroni, 44 - 07100 Sassari - Tel.fax: 079 236572 . Sito web
Orari e visite:
Orario: 10:00 - 12:00 dal lunedì al venerdì Per studenti e scolaresche il museo è aperto anche il sabato e la domenica su prenotazione al numero: 079 236572.
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MUSA - Museo degli strumenti musicali - Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Il Museo di Strumenti Musicali dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia possiede una delle principali collezioni italiane di strumenti, i cui pezzi più pregiati sono ora visibili nella galleria espositiva. La collezione, insieme alle raccolte storiche e documentarie della bibliomediateca, è un naturale complemento alle attività dell'Accademia, è parte della sua storia, così come del suo presente di istituzione musicale e formativa.
Oltre all'attività espositiva, vengono svolte anche:
Attività educative: Visite guidate, laboratori e giochi in museo e in bibliomediateca Attività scientifiche: Il museo oltre ad esporre parte della propria collezione, conduce studi e ricerche su di essa, condividendone il più ampiamente possibile i risultati. Stage: Presso il museo è possibile effettuare stage formativi volontari della durata da tre a sei mesi. Gli stage si svolgono prevalentemente in accordo con università e istituzioni riconosciute.
Auditorium Parco della Musica
largo Luciano Berio 3 00196 Roma tel. +39 06 80242.382
ingresso gratuito tutti i giorni 11-18 chiuso il mercoledì
Info e contatti
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Museo delle Tradizioni Musicali di Arsoli (Roma)
Il museo è stato realizzato con il contributo scientifico dell'etnomusicologo Erasmo Treglia ed è costituito da strumenti musicali, fotografie, documenti e memorie. Comprende anche postazioni informatiche e video. La suddivisione degli strumenti esposti è in base alla loro destinazione d'uso tradizionale: agro-patorale, urbano-artigiano, religioso, bandistico. La sezione fotografica evidenzia attraverso dettagli di mani che suonano e costruiscono o volti tesi nel canto, quanto la musica non sia fatta solo con le orecchie ma con tutto il corpo attraverso saperi stratificati dall'esperienza.
Indirizzo: Borgo San Bartolomeo n. 63
Telefono: 0774 920006 (Comune), 0774 920290 (Pro Loco)
Fax: 0774 20313 (Comune), 0774 920290 (Pro Loco)
Fa parte di: Sistema Museale Territoriale della Media Valle dell’Aniene "MedAniene"
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Centro Etnomusicologico d'Abruzzo - Pineto (TE)
Il Centro Etnomusicologico d'Abruzzo, allestito al primo piano di Villa Filiani posizionata al centro di Pineto, mette a disposizione dei visitatori i beni demo-etno-antropologici immateriali appartenenti alla cultura tradizionale abruzzese. I beni immateriali, che caratterizzano la cultura dell'oralità, sono essenziali per conoscere meglio il carattere ed il comportamento degli abitanti di un territorio. Questi beni, considerata la loro fragile natura legata all'oralità, risentono sempre più dello scorrere del tempo e dei mutamenti socio-culturali e man mano sono soggetti a scomparire perchè, a differenza di un passato non molto lontano, oggi la cultura orale non si tramanda più attraverso il passaggio generazionale.
 Struttura del centro
Punto di accoglienza, con sezione dedicata alle pubblicazioni di libri, CD e quaderni didattici per le scuole Tavole descrittive illustrate, disposte lungo il percorso museale, le tavole descrivono il ciclo calendariale festivo e lavorativo della società agraria, gli strumenti musicali ed i portatori della tradizione Sezione etno-organologica, con esposizione di zampogne zoppe, zampogne a chiave ciaramelle, pifferi, tamburi e grancasse a cordiera tamburi a frizione, chitarre, chitarre battenti, organetti, mandolini, strumenti ritmici... Postazioni multimediali, per l'accesso all'archivio multimediale contenente i documenti audio-visivi(immagini, filmati e tracce audio) sulla musica di tradizione orale abruzzese: canti sul lavoro, canti a serenata, stornelli amorosi, allusivi e di sdegno, filastrocche, ninna nanne, ballate, storie, orazioni, canti devozionali canti di questua, canti di pellegrinaggio.
Centro Etnomusicologico d'Abruzzo Villa Filiani • V.le G.D'annunzio 64025 Pineto (Te) Italy Per informazioni: I.A.T. 085.9491745 Per visite guidate ed iniziative: Ass. Cult. Il passagallo Carlo Di Silvestre (etnomusicologo) tel. 338.7070751 e-mail:
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Apertura al pubblico Martedì - Mercoledì - Venerdì(*) dalle ore 21,00 alle 23,30
ore 22,30 - 23,30 incontri tematici del Giovedì
(*)L'eventuale spostamento momentaneo delle aperture sarà comunicato preventivamente.
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Gli incontri tematici del Giovedì, programmati settimanalmente saranno tenuti da: Carlo Di Silvestre(etnomusicologo) Gruppo di riproposta Il passagallo Gruppo Univ. Tradizioni Popolari(danze) Studiosi,musicisti e portatori della tradizione.
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