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Organetto, zampogna, ghironda, liuto... |
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Scritto da ReMinore
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Martedì 01 Dicembre 2009 00:00 |
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... un mondo minore, ma magico e prezioso. C'è una parte della musica che vibra invisibile a fianco di quella che siamo abituati a sentire. E' fatta di suoni quasi misteriosi che sono la voce della terra, del mare, di una natura che l'uomo è riuscito a catturare dentro piccoli preziosi scrigni: gli strumenti musicali della tradizione popolare. Una ciaramella, un paio di launeddas ma anche uno scacciapensieri o due conchiglie di santiago sono capaci di rappresentare in un ritaglio di materia l'emozione antica dell'incontro tra uomo e natura. Tutta una parte della musica, quella popolare, tradizionale, spontanea rappresenta proprio questo: la soglia vibrante di una percezione privilegiata, l'angolo delle cose che altri linguaggi non potranno restituirci mai. I calanchi, i pascoli, i torrenti come le onde il vento le voci, sono suoni e silenzi che ci attraversano e ci raccontano un mondo a cui spesso siamo disattenti. Ma è un mondo minore solo all'apparenza.
Sarebbe bello per tutti ripercorrere almeno una volta quello stupore così iniziale, così vicino alla sensazione assoluta di essere anche aria, acqua, fuoco, dentro il tempo in cui viaggiamo. Fermiamoci ad ascoltare, qualcuno ha narrato il viaggio per noi… |
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Ultimo aggiornamento Domenica 22 Gennaio 2012 16:38 |
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Scritto da ReMinore
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Martedì 02 Febbraio 2010 10:12 |
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L'Associazione RE MINORE promuove la diffusione e la conoscenza della musica di derivazione popolare (o comunque alternativa a quella dei circuiti di largo consumo), appartenente a tutte le tradizioni di ogni parte del mondo ma con particolare attenzione alle tradizioni legate alla liuteria e agli strumenti popolari. Vuole offrire uno spazio di sviluppo e visibilità agli aspetti più significativi della musica favorendo il confronto tra diverse culture territoriali. |
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Ultimo aggiornamento Domenica 22 Gennaio 2012 16:39 |
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Carnevale festa di popolo per il popolo |
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Scritto da ReMinore
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Domenica 15 Novembre 2009 16:08 |
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Il Carnevale ha radici popolari antichissime, probabilmente nei Saturnalia, feste in onore di Saturno celebrate dai romani in questo periodo dell'anno, dentro cui erano confluiti nel tempo gli antichi riti agrari purificatori e propiziatori, che segnavano il principio del nuovo ciclo stagionale. Verso la metà di febbraio moriva l’inverno e con il carnevale si accoglieva la prossima primavera. Un corteo di maschere raffigurava fantasmi o anime di morti che offrivano la protezione ai vivi e al raccolto. Era quindi una festa fortemente legata al mondo contadino. Afferma Goethe che il Carnevale non era una festa che si offriva al popolo, ma una festa che il popolo offriva a se stesso, dove il mondo si rovesciava, si sbeffeggiavano le autorità, e il servo diventava padrone e il padrone servo. La cultura popolare si esprimeva durante la festa con eccessi alimentari ( la carne di maiale era lavorata da poco e salsicce, lardo, spiedi la facevano da padrone) ma anche con manifestazioni musicali chiassose e liberatorie, legate ai ritmi di ballo tradizionale tipici di ciascun luogo che accompagnavano cortei danzanti lungo le strade. Gli strumenti erano tamburi, campanacci, percussioni ma anche organetti, ciaramelle e ogni altro strumento che il suonatore potesse suonare camminando. Tuttora in molte zone d’Italia è ancora viva la tradizione del Carnevale caratterizzata dalla musica popolare. Tra i più suggestivi Montemarano (Av), Mamoiada (Nu), Aidomaggiore (Or). Ciò che colpisce immergendosi nei cortei è la grande partecipazione di tutti gli abitanti del paese. La festa è ancora festa del popolo per il popolo e tarantelle o kointrotza con tamburelli, organetti e triangoli risuonano ancora per le strade come se il tempo non avesse sfiorato (ma così è) lo spirito liberatorio e dirompente dell’allegria. |
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Ultimo aggiornamento Venerdì 27 Novembre 2009 19:08 |
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Scritto da ReMinore
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Sabato 21 Gennaio 2012 00:00 |
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Abbiamo già parlato del Carnevale di Montemarano (vedi il nostro articolo nella sezione 'Ci siamo stati'' cliccando QUI), della sua unicità, del travolgente ritmo di Tarantella che accompagna le sfilate. Ebbene quì il Carnevale è già iniziato il 17 Gennaio, festa di S. Antonio Abate, con la manifestazione "a Sant'Antuono maschere e suoni" e terminerà la domenica successiva alle ceneri con "Carnevale morto". In mezzo a queste due date un intenso programma di spettacoli, manifestazioni, stands, musica, stages, incontri culturali. Per approfondire http://www.promontemarano.it/carnevale.html. |
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Ultimo aggiornamento Sabato 21 Gennaio 2012 17:24 |
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Scritto da ReMinore
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Mercoledì 18 Gennaio 2012 22:27 |
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SEMINARIO sulle tecniche di DI IMPROVVISAZIONE POETICA
tenuto da Mauro Chechi a Terranuova Bracciolini (AR)
28/29 Gennaio 2012
Organizzato dal comune di Terranuova Bracciolini e l'Istituzione Le Fornaci
Per ulteriori dettagli clicca QUI |
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