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Aggiornamenti nella sezione Rassegne e Festival PDF Stampa E-mail
Scritto da ReMinore   
Sabato 07 Gennaio 2017 00:00

Abbiamo iniziato ad aggiornare la sezione "Rassegne e Festival" con gli eventi già programmati per il 2017. Visitate la pagina cliccando QUI.

Ultimo aggiornamento Domenica 08 Gennaio 2017 12:09
 
Chi siamo PDF Stampa E-mail
Scritto da ReMinore   
Domenica 01 Gennaio 2017 00:00

L'Associazione RE MINORE promuove la diffusione e la conoscenza della musica di derivazione popolare (o comunque alternativa a quella dei circuiti di largo consumo), appartenente a tutte le tradizioni di ogni parte del mondo ma con particolare attenzione alle tradizioni legate alla liuteria e agli strumenti popolari. Vuole offrire uno spazio di sviluppo e visibilità agli aspetti più significativi della musica favorendo il confronto tra diverse culture territoriali.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 04 Gennaio 2017 10:55
 
Organetto, zampogna, ghironda, liuto... PDF Stampa E-mail
Scritto da ReMinore   
Domenica 01 Gennaio 2017 00:00

... un mondo minore, ma magico e prezioso. C'è una parte della musica che vibra invisibile a fianco di quella che siamo abituati a sentire. E' fatta di suoni quasi misteriosi che sono la voce della terra, del mare, di una natura che l'uomo è riuscito a catturare dentro piccoli preziosi scrigni: gli strumenti musicali della tradizione popolare. Una ciaramella, un paio di launeddas ma anche uno scacciapensieri o due conchiglie di santiago sono capaci di rappresentare in un ritaglio di materia l'emozione antica dell'incontro tra uomo e natura. Tutta una parte della musica, quella popolare, tradizionale, spontanea rappresenta proprio questo: la soglia vibrante di una percezione privilegiata, l'angolo delle cose che altri linguaggi non potranno restituirci mai. I calanchi, i pascoli, i torrenti come le onde il vento le voci, sono suoni e silenzi che ci attraversano e ci raccontano un mondo a cui spesso siamo disattenti. Ma è un mondo minore solo all'apparenza.

Sarebbe bello per tutti ripercorrere almeno una volta quello stupore così iniziale, così vicino alla sensazione assoluta di essere anche aria, acqua, fuoco, dentro il tempo in cui viaggiamo. Fermiamoci ad ascoltare, qualcuno ha narrato il viaggio per noi…

Ultimo aggiornamento Mercoledì 04 Gennaio 2017 10:56
 
Il Cantamaggio PDF Stampa E-mail
Scritto da ReMinore   
Sabato 02 Aprile 2011 16:26

L’usanza popolare dei canti di questua affonda le sue radici nella cultura dell’ospitalità, legata all’impossibilità di sapere se il forestiero che bussava all’uscio di casa fosse realmente un uomo o viceversa un dio sotto spoglie umane. Questa insicurezza è una delle fonti della cultura dell'accoglienza, quella cultura che impone di dimostrare benevolenza al viandante, viaggiatore dall'identità non completamente riconoscibile. Accogliere il forestiero e riservargli un buon trattamento può accrescere il favore degli dei, cosa che nella vita incerta e faticosa del mondo contadino aveva un grande valore di positività e speranza.

I canti di questua sono diffusi un po’ in tutta Italia, sotto varie forme e nomi, e sono legati ad alcune date precise del calendario agricolo. Ad esempio nelle Marche i più importanti sono i seguenti:

La “Pasquella”

31 Dicembre e 5 gennaio

Il “Sant'Antonio” o “lu Vecchiò”

16 gennaio

Lo “Scacciamarzo”

31 marzo

La “Pasciò” (la passione di Cristo)

settimana che precede la Settimana Santa

Il “Cantamaggio” o “Piantamaggio”

notte tra il 30 aprile ed il 1 maggio

Tra breve saremo proprio nel periodo del "Cantamaggio", tradizione diffusa in Toscana, Liguria, Emilia, Umbria ed in parte anche nelle Marche.

Siamo venuti
per cantare il Maggio
e la licenza si vole la prima
e la licenza si vole la prima.
In questo posto
io non c'ho mai cantato
ma se ci canto
ci voglio benedire...

Questo è l'incipit di un canto di maggio, per la precisione il maggio di Vico (Toscana).  Da tempo immemorabile il ritorno della primavera, con la rinascita della natura e la fine del gelo invernale, ha rivestito una importanza vitale nel rapporto uomo - natura - agricoltura ed è stata accolta e sottolineata con feste e riti propiziatori di prosperità, fertilità, abbondanza, benessere.

Nel "Cantamaggio", come negli altri canti di questua, gruppi detti "maggiaioli" o "maggianti" vanno di casa in casa, a volte recando con sé simbolicamente dei rami fioriti, cantando stornelli o canzoni d'amore accompagnati da strumenti della tradizione popolare. Nei vari stornelli i "portatori del maggio" insericono anche strofe di richiesta di una ricompensa. Quando si riceve in cambio di questa visita denaro o generi alimentari vari, il canto si conclude con versi augurali di fortuna e fecondità, e si pianta il ramoscello in terra a scopo propiziatorio. Se viceversa l'accoglienza non è stata benevola, i versi di commiato saranno ricchi di invettive.

Viene di maggio che fiori' la liova
le vostre galline facesser tante uova.
E benevenga maggio
Viene di maggio che fiorisce l'erba
le vostre galline facesser tanta merda!
E benevenga maggio
Viene di maggio se non ci date niente
alle vostre galline ci venga un accidente!
E benevenga maggio
Viene di maggio veniamo col tamburo
se non ci date l'ove vi venga il bruciaculo!
E benevenga maggio

Per approfondire:

Il cantamaggio Ternano

Il cantamaggio a Fabriano dal sito http://botteghe-artigiane.com

Ultimo aggiornamento Sabato 20 Aprile 2013 17:27
 
Una musica (popolare) può fare PDF Stampa E-mail
Scritto da ReMinore   
Giovedì 20 Aprile 2017 18:14

Rassegna di musica popolare maremmana - Civitella Paganico e Pari (GR)

Ecco le date, i luoghi, i temi e i gruppi della rassegna:

  • Domenica 23 aprile, ore 18, a Casale di Pari, “Il canto di protesta come conservazione della memoria”, gruppo de “I disertori della Montagnola”.
  • Lunedì 1 maggio, ore 18, a Civitella, “La musica popolare, messaggio d’amore e di lavoro”, gruppo de “I Rosolacci”.
  • Domenica 14 maggio, ore 18, a Pari, “Musica popolare come strumento di confronto tra le culture”, gruppo “Le antiche armonie”.
  • Domenica 28 maggio 2017, ore 18, a Monte Antico stazione, “La musica popolare come ingrediente della festa e dell’aggregazione”, gruppo “I briganti di Maremma”.
Per scaricare la locandina clicca QUI
Realizzata in collaborazione con l’associazione “Le belle arti” di Pari e con l’Archivio delle tradizioni popolari della Maremma

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 20 Aprile 2017 18:25
 

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